La Consapevolezza è la porta da varcare verso il Cambiamento

#GUWLIFE

 

Ciao Ragazzi,

Ormai, sono partito ufficialmente verso una direzione magica, sconosciuta fino a pochissimi giorni fa.

Infatti, ho iniziato a scoprire e formarmi, all’interno del mondo della crescita personale, del cambiamento e della ricerca della felicità, con il desiderio di seguire una certa strada e vedere aprire nuove prospettive future. Tutto questo perchè sono mosso dal desiderio di migliorarmi!!!

Ho avuto la fortuna di seguire una lezione di Lucia Giovannini, che è una tra le massime esponenti mondiali di COACHING e CRESCITA PERSONALE. Tutto questo mi ha totalmente E-N-T-U-S-I-A-S-M-A-T-O

Per questo motivo, desidero condividere con voi alcune riflessioni sull’argomento della giornata!!!!!!!

Se ci pensate, la cosa che maggiormente spaventa tutti noi, si può chiamare con una semplice ma potente e misteriosa parola: CAMBIAMENTO

Naturalmente, il cambiamento può essere: positivo o negativo.

Il cambiamento “negativo” è un tema universale e può essere un qualcosa che vuoi, ma che purtroppo non arriva e quindi ti fa soffrire, oppure qualcosa che non ti aspetti e che arriva all’improvviso.

Quindi, troviamo da una parte il desiderio di creare cambiamento (se non riusciamo possiamo vivere male questa cosa) e dall’altra, il dover essere in grado di gestire un cambiamento, che può arrivare in forma più o meno grave, ma che rappresenti una diversità, rispetto alla nostra “normalità” personale. 

Ad esempio, potremmo riflettere e capire che il cambiamento è l’unica COSTANTE reale della vita e che ognuno di noi, prima o poi, in forma piccola o grande, dovrà affrontarlo. Se partiamo da questo punto fisso, diciamo che possiamo iniziare a definirci PREPARATI quindi… C-O-N-S-A-P-E-V-O-L-I !!!

Il cambiamento, non dobbiamo solo vederlo come qualcosa di estremamente grave tipo un lutto, la fine di un rapporto, una malattia, la fine di un contratto di lavoro…. il cambiamento è tutto e può essere anche un litigio, il computer che si rompe, la macchina che si ferma durante un viaggio, l’obiettivo che voglio raggiungere e non riesco…

Tutto ciò che può farmi uscire dalle mie acque tranquille, oppure, tutto ciò che non mi permette di entrare in qualcosa che reputo migliorativo per la qualità della mia vita!

QUINDI, se siamo consapevoli che prima o poi qualcosa accadrà, siamo di conseguenza PRONTI, e tutto questo ci porterà già ad avere un approccio più positivo verso questo argomento che tanto spaventa!

 

COME POSSIAMO COMPORTARCI DI FRONTE AL CAMBIAMENTO??

 

Questa è la domanda che mi facevo, in tutte quelle occasioni dove la mia mente andava ad avventurarsi in questo argomento.

E’ NATURALE che più grande, grave, strano, pazzesco è il cambiamento e più difficile sarà restare lucidi nella gestione di esso.

Quando le nostre certezze cadono, viene toccata la nostra zona di comfort, veniamo delusi e feriti… ecc…

POSSIAMO ad esempio:

  • rischiare di sfaldarci
  • perdere energie
  • diventare passivi
  • diventare depressi
  • diventare cinici
  • rischiare di mettere un muro tra noi e gli altri, di soffocarci all’interno perdendo opportunità e fiducia nella vita

OPPURE possiamo prendere tutto questo come una sfida da vincere, SFRUTTANDO questo cambiamento come la possibilità di scoprirci, rincorrere un cambiamento evolutivo e personale e farlo diventare UNA GRANDE OPPORTUNITA’ per dare vita a nuovi progetti.

Dobbiamo immaginarci come un liquido che si adatta ad ogni contenitore… la nostra natura è fluida, e noi possiamo stare dentro a tutto!!! Dobbiamo sfruttarlo come se fosse una spinta, per alzare la testa e guardare verso l’orizzonte… 

 

 

Ecco 3 punti fondamentali, che mi hanno fatto veramente riflettere e  cambiare il modo di ragionare:

 

 

1 – PORTARE L’ATTENZIONE DENTRO NOI ed ATTIVARE LA CONSAPEVOLEZZA

Se ci pensiamo, cerchiamo spesso fuori di noi, cose che in realtà dobbiamo trovare dentro noi…

Cerchiamo AMORE, FIDUCIA, SICUREZZA, CONFERME e continuando a non trovarle, oppure a trovarle solo per breve tempo, rischiamo di sentirci sbagliati ma in realtà, stiamo solo cercando in posti sbagliati.

Quindi ho capito, l’importanza di portare l’attenzione dentro noi (ad oggi penso ci voglia molto lavoro per riuscirci).

La società in cui viviamo, la cultura ci abitua, ci porta, ci condiziona a tenere l’attenzione fuori da noi. 

Nelle 24 ore della giornata, dopo aver tolto le 8 ore in cui dormiamo, passiamo gran parte del tempo ad elaborare dati esterni come ad esempio: il lavoro che facciamo, con tutte le operazioni che dobbiamo svolgere tipo rispondere alle mail, telefonare, confrontarci con gli altri.

Poi portiamo avanti, (spero) una vita extra lavorativa, dove dobbiamo rapportarci ai bisogni della famiglia, dedicare tempo agli amici… Durante la nostra giornata, è troppo sproporzionato il tempo dedicato a portare l’attenzione fuori di noi, rispetto a quello dedicato a portarla dentro, e questo è un grande limite perchè ogni cambiamento evolutivo e migliorativo: parte da dentro. 

quante volte ci preoccupiamo di come stiamo dentro??

Durante la lezione, è stato proposto questo esercizio, utile per portare l’attenzione dentro noi, tanto semplice quanto diretto e potente.

Quindi, fermati e dopo un bel respiro profondo, prova a farti queste due domande:

  • che cosa sto provando? DARE UN NOME ALLE EMOZIONI (gioia, rabbia, tristezza) PORTA ALLA CONSAPEVOLEZZA
  • di che cosa ho bisogno? SONO PAZZESCHE LE RISPOSTE CHE ESCONO… a volte pensiamo di avere bisogno di qualcosa, ed invece abbiamo bisogno di tutt’altro.

E’ stata raccontata la storia di una donna, che mangiava in maniera compulsiva e che, alla sera dopo la cena, mangiava moltissime schifezze non salutari non per fame; ma per stress.

Il punto del racconto è che, attraverso queste domande (desiderio di cibo-respiro profondo-domande), ha capito, che la sua non era fame ma solitudine e desiderio di attenzioni.

ESEMPIO PRATICO:

  • CHE COSA STO PROVANDO: rabbia, solitudine
  • DI CHE COSA HO BISOGNO: di coccole, nutrimento … non cibo… NUTRIMENTO EMOZIONALE

Ha trovato, il modo di uscire da tutto quello facendo altro… invece che mangiare biscotti (AZIONE SVOLTA DA INCONSAPEVOLE) è passata a leggere un libro, fare un bagno caldo, fare una chiacchierata con le amiche, bere una tisana (AZIONE SVOLTA DA CONSAPEVOLE).

Questa sostituzione, le ha permesso di uscire dal suo problema, e tutto questo grazie non a fattori esterni, ma alla consapevolezza generata dalle risposte a quelle semplici domande.

La consapevolezza apre tante altre possibilità, che prima non vedevamo, perchè tutte queste domande erano un meccanismo che avveniva nell’inconscio quindi al di sotto della nostra consapevolezza. Quindi inconsciamente la risposta della donna era combattere la carenza di certe emozioni, attraverso il cibo.

Non dobbiamo avere paura di guardarci dentro… A volte, possiamo scoprire di essere molto più forti di quello che pensiamo!!

Molte volte quello che troviamo, è la nostra forza e la nostra unicità!!! IO STO PROVANDO tutto questo sulla mia pelle…

 

Ogni cambiamento spaventa, ma l’unico modo che abbiamo per riuscire ad affrontarlo è decidere di fondersi con esso e trarne vantaggio… La prima cosa da fare, è ascoltarsi dentro e creare la consapevolezza, perché​ è proprio la consapevolezza la porta da varcare verso un cambiamento evolutivo e migliorativo – GoUlde Wanderlust

Non esistono emozioni negative ma solo una maniera negativa in cui le gestiamo. Sono energia in movimento, provarle è normale e non dobbiamo permettere che diventino la lente con cui guardiamo il Mondo. Arrivano come un’onda e se ne vanno – Lucia Giovannini

2 – CONTROLLO DI QUALITA’ DEI PENSIERI

La seconda considerazione, che mi ha fatto ragionare e mi ha acceso tantissimo, è che i nostri pensieri sono creativi!

Noi creiamo la nostra vita attraverso i nostri pensieri e quindi, di conseguenza, attraverso le nostre emozioni ed azioni. 

In pratica ogni giorno facciamo moltissimi pensieri e se moltiplichiamo questi pensieri, magari negativi, per molti giorni entriamo in uno stato mentale (e d’animo) negativo, che ci porta a fare o non fare delle azioni.

Ogni pensiero negativo, viene assorbito dal nostro cervello come tossico, sviluppando altri pensieri negativi e tossici.

Diventa fondamentale fare un controllo della qualità dei pensieri, e visto che tutto ciò non avviene in maniera automatica, dobbiamo prendere noi il compito, in maniera consapevole, di cercare di comprendere e scegliere i pensieri che vogliamo fare.

Diventa una vera e propria linea guida della giornata… Scegliere i pensieri, come scegliamo ogni giorno i vestiti che mettiamo!!!

Ecco l’esercizio PRATICO che mi hanno proposto e che sto facendo tutti i giorni (da fare ogni mattina appena svegli davanti allo specchio). Anche in questo caso sono semplicissime domande:

  • che tipo di pensieri voglio avere oggi??
  • che tipo di pensieri saranno la mia guida per la giornata??
  • che piccole azioni voglio fare per stare bene?? le chiamo PILLOLE DELLA SERENITA’ (esempio: sorridere, ringraziare, aiutare…)

 

Positivo attira positivo e bene attira bene

E se, durante la giornata dovessimo renderci conto di non riuscire a rispettare la nostra personale linea guida, dovremmo darci una pacca sulla spalla per averlo notato…

Tutto QUESTO è sintomo di consapevolezza e nella consapevolezza generiamo cambiamento, evoluzione, miglioramento.

Dobbiamo abituarci ed allenarci a provare a controllare i pensieri… immagino sia come imparare ad andare in bicicletta… ci vuole tempo!

 

OPS STO facendo un pensiero negativo… grazie pensiero negativo ma non mi servi!! 

Provate ad immaginare come potrebbe cambiare la nostra vita, se fossimo in grado di controllare e tenere dentro certi argini i nostri pensieri. 

Io non penso sia così semplice, ma sono certo, che avere la sensazione di controllare certi pensieri attraverso un piccolo esercizio può farci sentire meglio!

Questo semplice esercizio permette di dire: CAVOLO esiste una soluzione!!! esiste una possibilità!!

 

Da ogni momento negativo arriverà una crescita personale quindi VA TUTTO BENE – Lucia Giovannini

3 – SFIDARE LE NOSTRE CREDENZE LIMITANTI

Pensiero negativo (penso di avere/essere questa cosa negativa ) MOLTIPLICATO per molti giorni = credenza limitante

Devo TENTARE di allontanare il pensiero dalla mia testa ma se non riesco a superare la credenza limitante?

A QUESTA domanda la risposta è stata: devi iniziare a nutrire il pensiero che contrasta quello negativo

ESEMPIO: Se una ragazza si sente brutta,non considerata, limitata, non capace e continua ad alimentare quel pensiero nella sua testa, inevitabilmente, tenderà a tenere distante l’esatto contrario perchè:

QUELLO CHE CREDIAMO DI NOI STESSI SI RIFLETTE SUGLI ALTRI

quello che crediamo degli altri si riflette su noi stessi rispetto agli altri

è tutto un gioco di specchi!!

In pratica, ripeterti il pensiero opposto che vuoi portare nella tua giornata, e notare tutte le volte che riesci ad averlo e rispettarlo.

Oltre a questo, diventa fondamentale notare anche tutte le cose che accadono in direzione del pensiero positivo… anche le cose minuscole (Esempio: mi sento brutto/a?? ma ho ricevuto quel complimento…. oppure penso di non potere gestire quella situazione?? ma cavolo sono riuscito/a a cavarmela).

Dobbiamo diventare dei piccoli investigatori privati, alla ricerca degli indizi utili a farci capire che invece abbiamo qualità, che siamo in grado, che possiamo farcela.

Dobbiamo dare prova a noi stessi, che il pensiero positivo opposto alla credenza limitante, ha senso di esistere!!!

L’esercizio pratico da svolgere è scrivere tutti gli indizi (quaderno dei successi) che, durante la giornata, notiamo contro la credenza negativa ed a favore dell’esatto contrario.

Proprio tutte quelle prove, ti serviranno nei momenti di difficoltà, dove magari, la credenza negativa apparirà nuovamente.

Ma in quel preciso istante, saremo in grado di allontanarla subito da noi, e pian piano lo faremo inconsciamente!!

 

In conclusione:

 

La consapevolezza è alla base di tutto! 

Ogni mattina, scegliere i pensieri da indossare durante la giornata e le piccole azioni.

Quando emergono le credenze limitanti contrastarle con la nostra attenzione, verso gli indizi positivi.

OGNI CAMBIAMENTO EVOLUTIVO E MIGLIORATIVO PARTE DA DENTRO.

INIZIA AD ASCOLTARTI…. Io utilizzo tantissimo le mie camminate in mezzo alla natura, ed altre tecniche che vi spiegherò prossimamente!!

 

Natura, camminare, tornare alle origini, attivare i sensi, riempirsi di energia dalla natura, ascoltarla, ascoltarsi, portare attenzione dentro… 

 

Ti ringrazio di cuore per aver letto questo articolo!

Ho voluto parlarti della mia esperienza e fare alcune considerazioni, nella speranza di poterti dare, come al solito, quella piccola spinta per fare il primo passo…

Io, a prescindere dalla tua decisione, andrò deciso e spedito verso la mia crescita personale.

Tu che pensi di fare??

 

Fabio Ulderici – GoUlde Wanderlust


LUCIA GIOVANNINI (bio ufficiale tratta dal sito è l’autrice di best seller che hanno aiutato migliaia di persone nel mondo a vivere meglio e che sono stati tradotti in oltre 8 lingue. Tra le sue opere, i libri Tutta un’altra vita, di Mi merito il meglio, Libera la tua vita e di Il Crudo è servito e Frullato e Mangiato, oltre che di diversi dvd e cd formativi.

Da circa 20 anni tiene corsi e conferenze, per privati ed aziende, in tutta Europa e in Asia e nel 2008 ha fondato il metodo Tutta un’altra vita

Lucia ha un Doctorate in Psychology e Counselling, un Bachelor in PsychoAntropology ed è membro dell’American Psychological Association.
È Master Trainer di Firewalking, Trainer di Programmazione Neuro-Linguistica e Neuro-Semantica (ISNS Usa), Coach certificata (ACMC Usa), Master Trainer di Breathwork, ed è la coordinatrice europea del Movimento del Labirinto Veriditas.

È l‘insegnante degli insegnanti del metodo Louise Hay per Italia, la Svizzera italiana, la Thailandia e Singapore ed è stata spesso definita dai media “la Louise Hay italiana”.
È co-fondatrice di BlessYou!, e co-direttrice della scuola di PNL, e Coaching LUCE® Libera Università di Crescita Evolutiva e dell’Istituto di Neuro-Semantica.

Nel suo lavoro si innesca una particolare sinergia tra tecniche di psicologia tradizionale, pratiche motivazionali e antichi rituali, rendendo i suoi seminari qualcosa di unico ed originale.
È costantemente ricercata da gruppi ed aziende per via dei suoi potenti seminari e conosciuta per la chiarezza, la sincerità e l’ispirazione del suo formidabile lavoro.

Lucia vive nel sud est asiatico, tra Thailandia, Singapore e Bali  col marito Nicola e il cane Caligola.

“Da sempre cerco di migliorare me stessa e la vita di chi ho intorno: persone, animali, il Pianeta. Da sempre mi adopero per i diritti di chi non ha voce, un impegno preso da bambina sotto il cielo dell’Africa, una promessa che, ogni giorno, sono felice di onorare.”

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